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Marmo ricomposto 

non è un materiale plastico, ma un composto minerale di polveri di marmo e resine naturali, elegante al tatto, igienico e adatto all’arredo del bagno e degli ambienti pubblici. Tra le utilizzazioni più significative troviamo lavandini, piani, piatti doccia, basamenti, colonnine. Il film di gelcoat che riveste la superficie del materiale consente di ottenere ottima resistenza da un punto di vista fisico e, soprattutto, chimico. E’ infatti resistente alla sigaretta e al calore secco fino alla temperatura di 160°C. Trattare come il marmo. 

Il marmo ricomposto è un materiale naturale e rispettoso dell’ambiente. Il suo componente principale è la dolomite, minerale composto da carbonato di calcio e magnesio, CaMg(CO3)2. Nacque 250 milioni di anni fa, quando sulla Terra c’era un’attività vulcanica maggiore e le dolomie erano ricoperte da strati di magma. A causa delle temperature elevate e delle forti pressioni si cristallizzarono i minerali primitivi. L’effetto di questi processi di trasformazione è la durezza e l’ottimo aspetto estetico del marmo ricomposto.

Attualmente la materia prima è estratta e fornita da alcune miniere situate sul territorio dell’Unione Europea. Le rocce dopo l’estrazione vengono pulite e macinate.

La superficie del prodotto è coperta di gelcoat, cioè resina poliestere pigmentata con particelle di quarzo. Questo strato garantisce la lucentezza finale e la levigatezza della superficie. I prodotti opachi sono fabbricati con la stessa tecnologia e la loro rifinitura risulta elegante e satinata.

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